Iteam Vannacci "vanno avanti, come prima e più di prima".

Detta il passo, e insiste, l'ex paracadutista e vicesegretario della Lega sull'attività dei 170 comitati territoriali ispirati al suo libro "Il mondo al contrario" e che puntano a diventare 200 a breve.

Roberto Vannacci non vede nessuno stop alle sue creature nelle decisioni prese dal consiglio federale della Lega di martedì. Si muove sul filo sottile dell'ovvio, ma non arretra. "L'azione e l'impegno dei team va avanti senza esitazione, come prima e più di prima - dice al Corriere della sera - Se membri dell'associazione vorranno presentarsi come candidati a elezioni future lo potranno fare".

Lo ripete, forte anche dell'ultima vulgata del partito che ieri aveva definito i team Vannacci "non alternativi alla Lega". Insomma innocui. E quindi nessuno scandalo a candidarsi, purché nel perimetro del partito. Tant'è che 4 leghisti, e contemporaneamente iscritti di team del militare, sono già in corsa in Veneto alle regionali di novembre. Restano sullo sfondo alcuni distinguo. Propri della vecchia guardia che forse teme che le incursioni dei "vannacciani" (più radicali per toni e proposte) creino confusione negli elettori fino a penalizzare il Carroccio alle urne. A 48 ore dal Federale dei chiarimenti, sono i capigruppo parlamentari a esporsi.