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20 OTTOBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 11:35
Un consiglio federale per analizzare il brutto risultato alle elezioni regionali, a partire dalla sconfitta in Toscana dove la Lega è passata in cinque anni dal 22 al 4%. Eppure, dopo giorni di proteste da parte della fronda del Nord contro la “vannaccizzazione” del partito, il protagonista più atteso non ci sarà: il vicesegretario della Lega Roberto Vannacci, che è stato anche responsabile della campagna elettorale in Toscana, martedì non parteciperà al consiglio federale convocato da Matteo Salvini in via Bellerio, a Milano. “Sono a Strasburgo, in plenaria”, conferma la sua assenza al Fatto. L’agenda del Parlamento Europeo prevede la discussione su un tema importante: l’accordo di pace appena raggiunto in Medio Oriente. Ma non ci saranno voti.
Il processo ai vertici del Carroccio sul risultato in Toscana – se mai si farà – dunque sarà senza Vannacci. Dopo il risultato delle elezioni del 12 e 13 ottobre, infatti, diversi dirigenti di primo piano del partito hanno criticato la gestione del generale e la campagna elettorale costruita su temi troppo estremisti. Attacchi sono arrivati dai capigruppo Massimiliano Romeo e Riccardo Molinari, ma anche dai governatori come Luca Zaia, che secondo Repubblica non si presenterà al consiglio federale di martedì.








