Malumori nella Lega dopo il flop della linea Vannacci alle elezioni regionali in Toscana. Il capogruppo della Lega alla Camera, Riccardo Molinari, afferma: "Anche il fatto di lanciare un messaggio politico così ideologico da una parte sola" ha pesato nel voto in Toscana, perché "non è il messaggio della Lega, perché la Lega ha sempre preso voti da destra, da sinistra, dal centro, proprio perché è post ideologica" per questo "buona parte degli elettori leghisti in quel messaggio non si sono riconosciuti, quindi ripartiamo da questo errore e non commettiamolo più".
In Toscana, prosegue, "non è andata bene, dagli errori si deve imparare, non bisogna ripeterli. L'errore è che la Lega è forte e vincente quando parla di autonomia, federalismo e territorio e valorizza gli amministratori sul territorio, la Toscana è una regione che comunque aveva la sua classe dirigente che in questa campagna elettorale è stata estromessa...".
Sul “vannaccismo” e il linguaggio della politica, interviene anche il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, nel corso della festa del Foglio a Firenze: "Io ritengo che sia fondamentale cercare in questo momento storico di abbassare di una tacca il livello, i decibel, delle discussioni – spiega -. Purtroppo siamo anche in un mondo abbastanza particolare perché i social secondo me hanno una parte di responsabilità, e anche un po’ il sistema mediatico”. Fontana aggiunge: “Perché adesso vale di più un bel video anche con toni un po’ importanti piuttosto che un ragionamento perché si vuole tutto subito con parole semplici e magari anche forti per scuotere un po’ le coscienze. Non è più un ragionamento politico e questo purtroppo è forse la parte che manca".












