L’ultimo numero della newsletter di Carola Frediani è datato 1 Giugno, c’è ancora la sua firma. Guerre di Rete continuerà, ma senza Carola: è scomparsa oggi, a 51 anni, dopo una lunga malattia. Carola Frediani è una delle voci italiane più riconoscibili sui temi di cybersicurezza, sorveglianza, cybercrime, privacy, diritti digitali e geopolitica della rete. Nasce come giornalista, poi si concentra sulla sicurezza informatica applicata alle organizzazioni per i diritti umani. Professionista e appassionata, ha cominciato la sua carriera da giornalista digitale specializzata in tecnologia all’agenzia giornalistica e multimediale Totem, guidata da Franco Carlini, che tra i primi in Italia ha scritto dell’impatto della Rete sulla società. Nel 2010 ha fondato, insieme ad altri colleghi, l’agenzia giornalistica Effecinque e successivamente ha lavorato a La Stampa, prima occupandosi di social media e aiutando a costruire il primo social media tema interno alla redazione, poi prendendo parte al team inchieste. Ha scritto di cybersicurezza, privacy, sorveglianza e diritti digitali per varie testate nazionali e internazionali, tra cui Wired, L’Espresso, Agi, Vice. A La Stampa la ricordiamo attenta e puntuale, sempre pronta a smontare con una battuta le sue discussioni quando diventavano troppo complesse, senza però mai fare un passo indietro sul rigore della ricerca e della denuncia. I suoi articoli erano lunghissimi e puntualissimi, trattavano temi complessi, ma con una scrittura asciutta e fattuale, non priva di un’eleganza rara in chi si occupa di questioni tecnologiche; d’altra parte era laureata in Letteratura all’Università di Genova e aveva un Master in Italian Literature all’University of Pittsburgh. Ed era già allora – tra il 2014 e il 2017 – una delle voci più autorevole del giornalismo tech italiano, con un seguito impressionante, specie considerata la specificità dei temi che trattava. Proprio dalla sua autorevolezza e dal suo seguito, decise di fondare nel 2018 una newsletter che si chiamava come un suo libro uscito allora, Guerre di Rete. La newsletter analizza notizie e storie di cybersicurezza, cybercrimine, cyberspionaggio, sorveglianza, intelligenza artificiale, politica della rete e diritti digitali, spesso con un taglio geopolitico. È diventata una delle fonti italiane più utili per chi vuole seguire questi temi senza restare alla superficie tecnica o alla cronaca da comunicato stampa. È diventato il suo progetto più noto, oltre che un caso nel panorama editoriale italiano: oltre 13 mila iscritti, un modello di business che coinvolge attivamente i sostenitori, e da qualche anno anche un sito web e un’associazione culturale. A Gennaio 2024 al progetto italiano si è aggiunta Digital Conflicts, una newsletter bisettimanale in lingua inglese. Carola ha lavorato nel team di sicurezza globale del Segretariato internazionale di Amnesty International, scegliendo di non limitarsi a raccontare la cybersecurity dall’esterno, ma impegnandosi anche sul terreno pratico della protezione di persone, attivisti, giornalisti e organizzazioni esposte a rischi digitali reali. E infatti, dopo Amnesty International, ha fatto parte del dipartimento globale di sicurezza informatica di Human Rights Watch, una delle più grandi Ong che tutelano i diritti umani nel mondo. Tra i suoi libri ricordiamo Dentro Anonymous, Deep Web, Guerre di Rete e #Cybercrime. Più di recente è uscito anche L’inganno dell’automa, pubblicato da Venipedia nel 2025, dedicato al rapporto fra intelligenza artificiale, cybersicurezza e immaginario dell’automazione. Carola lascia un marito, Luca, che aveva sposato da poco, e un figlio, Leone, di 17 anni. E lascia un vuoto enorme nel giornalismo italiano, non solo quello tecnologico.

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Morta a 51 anni la giornalista genovese, fra le più note e preparate quando si trattava di indagare i risvolti politici e sociali dell’hi-tech

È morta la giornalista Carola Frediani, una tra i maggiori esperti di tecnologia digitale e cybersicurezza in Italia, conosciuta soprattutto per la newsletter di successo Guerre…

L'annuncio sul sito da lei fondato: 'Un vuoto incolmabile'. Lascia il marito Luca e un figlio di 17 anni

Dagli hacker di Anonymous al deep web, dalle campagne di cyberspionaggio ai ransomware, la giornalista e divulgatrice ha contribuito a portare nel dibattito pu…

Esperta di privacy, cybersicurezza e diritti digitali, aveva fondato Guerre di Rete. Tra le sue collaborazioni anche quella con il Corriere

Leggi su Sky TG24 l'articolo Addio a Carola Frediani, giornalista e divulgatrice esperta di tecnologia e cybersicurezza

Aveva 51 anni, ha fondato il blog Guerre di Rete (ANSA)

Addio a Carola Frediani: la giornalista esperta di cybersicurezza è morta a 51 anni. Il ricordo della fondatrice del blog Guerre di Rete

Giornalista, esperta di cybersecurity e diritti digitali, è morta a 51 anni. A Wired la ricordiamo per il suo grande contributo al dibattito critico sulla tecnologia

Aveva 51 anni. Genovese, ha lavorato per diverse testate, ha fondato il blog Guerre di Rete incentrato sulla cybersicurezza

Ha scritto articoli e contributi per le maggiori testate italiane tra cui La Stampa, Il Corriere della Sera, Wired, Vice, L'Espresso occupandosi di social media, sicurezza…

(Commenti) La notizia della morte di Carola Frediani lascia un grande vuoto nel giornalismo italiano. In un panorama spesso dominato dalla velocità, dalla semplificazione e dal…

Pubblichiamo con tristezza la notizia della scomparsa di Carola Frediani. Tutta la Community di cybersecurity italiana la ricorda con commozione e gratitudine con questa lettera

Il ricordo di Vittorio Pasteris della voce italiana della cybersicurezza

È morta a 51 anni Carola Frediani, fondatrice di Guerre di Rete e tra le maggiori esperte di tecnologia e cybersicurezza in Italia

La giornalista è stata un punto di riferimento per le discussioni sulla tecnologia digitale in Italia

È morta Carola Frediani, pioniera del giornalismo tecnologico italiano.