Esperta di privacy, cybersicurezza e diritti digitali, aveva fondato Guerre di Rete. Tra le sue collaborazioni anche quella con il Corriere

Carola Frediani era la più brava di tutti e tutte. Scriveva di tecnologia e temi digitali e dell'impatto che hanno sulle persone e sulla società come nessuno, in Italia. Univa competenze tecniche uniche, studio e capacità di raccontare, spiegare, sciogliere e divulgare. E passione.

Sarebbe stata la firma di punta di qualsiasi testata, ma aveva preferito portare avanti il suo progetto personale, Guerre di Rete, nato dalla newsletter omonima, punto di riferimento sulla cybersicurezza che oggi ha più di 15mila abbonati. In parallelo aveva fatto parte del team dedicato alla sicurezza globale del segretariato di Amnesty International e poi era entrata nel dipartimento di sicurezza informatica di Human Rights Watch.

I motivi del suo addio al giornalismo erano tanti, l'unico che vale la pena ricordare oggi, giorno della sua morte a soli 51 anni dopo una breve malattia, è che Carola voleva vivere a Genova. Nella sua Genova, con il figlio Leone e il compagno Luca, che da poco era diventato suo marito. Ne abbiamo parlato spesso, sedute sui sassi di Boccadasse, abbracciando le ginocchia con le braccia e guardando il mare. Viaggiava tanto, per i suoi eventi e progetti, per ritirare i premi che le sono stati assegnati negli anni, per incontrare gli amici della coesa comunità di esperti e attivisti di cybersicurezza, privacy e diritti digitali. Ma la sua base era lì, dove poteva indossare la muta e tuffarsi, guardare crescere Leone, studiare e scrivere libri. Dopo la laurea in lettere all'Università degli Studi di Genova e un master all'Università di Pittsburgh, ha iniziato la carriera alla Totem di Franco Carlini, società di contenuti web. Poi ha co-fondato l’agenzia giornalistica Effecinque e successivamente ha lavorato a La Stampa, prima occupandosi dei social media e poi nel team delle inchieste. Prima di aprire Guerre di Rete, aveva scritto su varie testate nazionali e internazionali, tra le quali il Corriere della Sera. Ha collaborato con il nostro sito dal 2010, per poi diventare una firma del canale Tecnologia, oggi Login, dal 2012. Dal 2018, dopo l'esperienza a La Stampa, ha lavorato come come cybersecurity awareness manager per l'azienda internazionale di ecommerce, Yoox Net-A-Porter. Ha scritto i saggi Guerre di Rete (Laterza) e #Cybercrime (Hoepli) che nel 2020 è stato finalista al premio Galileo per la divulgazione scientifica. Ho scritto anche un thriller a sfondo digitale Fuori Controllo (Venipedia).Guerre di Rete va avanti. La sua competenza e la sua umanità no ed è difficile accettarlo. Mancherà a tutti e tutte. Ciao, Carola. Ovunque tu sia spero che davanti ci sia il mare.