Chi si aspetta un dibattito aspro fa bene. Chi si aspetta discorsi concentrati sui temi, invece, resterà deluso. I toni saranno alti, accesi, spesso volutamente

Opposizioni in rivolta alla Camera: la maggioranza cambia la legge elettorale ma il testo non è ancora pronto. Cosa sta succedendo?

La riforma accelera in commissione. Atteso per giovedì un nuovo testo con i correttivi. E le opposizioni spingono per un nuovo ciclo di audizioni che allontanerebbe l’approdo in…

La nuova versione arriva in commissione. Nodo preferenze: FI e Lega contrarie, FdI in attesa

L’opposizione: modifiche inutili. La replica: niet sovietico

Mettiamo da parte i tecnicismi, le battaglie ideologiche e i contrasti dialettici all’interno dei partiti. Bisogna correre per approvare la prossima legge elettorale? Bisogna…

Premio di maggioranza, no al ballottaggio e nodo preferenze: il ddl Bignami sarà discusso alla Camera il 26 giugno. Il ministro Foti (FdI): chi vince deve poter governare.…

Dopo una capigruppo durata oltre un'ora, le opposizioni protestano per calendarizzazione: "Basta forzature".

L'attacco: «La trattano come se fosse un decreto per poter contingentare i tempi»

Il testo andrà in aula a Montecitorio il 26 giugno, le opposizioni chiedono tempo perché il nuovo testo è completamente diverso dal precedente

Via il ballottaggio, liste inammissibili senza premier, entrano gli italiani all'estero (ANSA)

La destra riscrive le regole del voto

Legge elettorale, le modifiche del testo-bis: salta il ballottaggio, soglia del premio al 42% e preferenze fuori dall’accordo di maggioranza

Leggi su Sky TG24 l'articolo Legge elettorale in Aula dal 26 giugno. Le opposizioni attaccano

Lo sprint della maggioranza. Le opposizioni: «Ridicolo, gravissimo»

Riforme (Politica) La conferenza dei capigruppo della Camera ha deciso ieri pomeriggio di calendarizzare in Aula la riforma elettorale per il 26 giugno, così da poter…

Il testo della riforma: sparisce il ballottaggio e sale al 42 per cento la soglia per ottenere il premio in Parlamento

Dal detto massimo del premio di maggioranza al doppio listino bloccato. Novità positive e perplessità da una prima lettura della proposta

L’indicazione del nome del candidato per Palazzo Chigi diventa obbligatoria. Dal 42% (e non più 40) per il premio al «tetto» ai seggi: ecco le novità

Chi si aspetta un dibattito aspro fa bene. Chi si aspetta discorsi concentrati sui temi, invece, resterà deluso. I toni saranno alti, accesi, spesso volutamente

La soglia sale al 42%. La riforma in Aula alla Camera il 26 giugno, ok entro luglio