Il Rapporto annuale dell’Istat fotografa un’Italia resiliente ma con un capitale umano debole, pochi investimenti tecnologici e un ceto medio impoverito

Più investimenti e concentrati in attività legate alla proprietà intellettuale

Il Paese fanalino di coda nell’Ue: nella classifica esclusi anche i giovani. E il confronto con la Spagna, che al contrario cresce, è sconfortante