Il sottopassaggio di piazza Batthyany si intasa prima ancora che arrivino i numeri. La folla preme, si accalca, riempie ogni spazio fino quasi a fermare la città. Sul Danubio rimbalzano le urla dei sostenitori di Peter Magyar: soffia "il vento della primavera". (ANSA)

L’avversario Peter Magyar: il nostro posto è in Europa

Urne aperte dalle 6 alle 19, oltre 500mila gli ungheresi all'estero (ANSA)