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Domenica a Madrid tornerà un Gran Premio di Formula 1. La gara si disputerà sul “Madring”, un circuito nuovo e audace, come si intuisce già dal suo nome. È un tracciato pieno di curve, tra cui ne spicca soprattutto una: la Monumental, una rampa ripidissima e lunga oltre mezzo chilometro. Secondo il pilota della Ferrari Charles Leclerc, lì bisognerà essere «molto coraggiosi».

Il Madring guidato bene, al simulatore

Era dal 1981 che mancava la Formula 1 a Madrid. All’epoca non era neanche proprio a Madrid, ma in un circuito a circa 30 chilometri di distanza, il Jarama. Poi, per qualche anno, il Gran Premio di Spagna non si fece più, per via dello scarso interesse locale e di un clima poco favorevole. E quando tornò, nel 1986, si optò per altre sedi, come Jerez o Barcellona, dove c’erano circuiti meno stretti e meno obsoleti.

Quest’anno la gara di Barcellona è rimasta in calendario e si è tenuta a giugno come Gran Premio di Catalogna, mentre il Gran Premio di Spagna si è appunto spostato a Madrid. Aggiungere un’altra gara europea è stata una scelta in controtendenza rispetto alle mosse recenti della Formula 1, che negli ultimi anni ha spostato i suoi interessi fuori dall’Europa, vista la crescita di popolarità (e di occasioni economiche) che sta avendo in Asia e negli Stati Uniti. Lo dimostra, per esempio, l’esclusione dello storico circuito di Imola da questo Mondiale.