di
Daniele Sparisci
Il circuito spagnolo debutta nel Mondiale con la curva 12 sopraelevata, lunga 550 metri, e un' inclinazione del 24%. Tante le insidie, Kimi Antonelli dopo Monza: «Penso solo a divertirmi»
Una corsa monumento, anzi «Monumental». Come la curva 12 sopraelevata, lunga 550 metri con inclinazione del 24%, simbolo del Madring, il nuovo circuito che sorge nell’area della fiera, vicino a Valdebebas, la cittadella del Real (e Mourinho, durante i test, si era lamentato per il rumore). Gli spagnoli sicuri: sarà un exito, un successo, dal 1981 la F1 non correva nella capitale, a Jarama, allora vinse Gilles Villeneuve. Un idolo ferrarista.
A Monza il popolo rosso ha adottato Antonelli dopo la rimonta fenomenale. Kimi non ha ancora metabolizzato la portata dell’impresa, ma da lunedì ogni mattina si sveglia guardando le foto del podio e dei festeggiamenti («Gli spaghetti mangiati dalla coppa non erano i più buoni ma di sicuro i più speciali, mi sono anche portato via la bandiera tricolore, a ripensarci ho ancora i brividi»), dandosi la carica per affrontare un viaggio verso l’ignoto: «Al Mondiale non ci penso (guai a nominarlo, è superscaramantico, ndr), penso solo a divertirmi e a vincere il più possibile».










