MADRID. Kimi Antonelli ha spiegato il suo piano per Madrid: «Questo è il circuito più difficile della stagione a livello di set-up, visto che c’è ogni tipo di curva. Dunque non resta che fare una cosa: prima la pole position, poi una buona partenza e infine scappare via». Mica facile, perfino per un talento come lui che sta dominando il Mondiale al secondo anno di Formula 1. In ogni caso Kimi ha fatto tutto il possibile per preparare il fondamentale sabato che lo aspetta: chiusa al secondo posto la prima sessione di prove libere, non banale visto il nuovo circuito, nel pomeriggio si è rimesso dove nel 2026 l’abbiamo visto più spesso, davanti a tutti. E la Mercedes, che pure non ha brillato nelle prove di passo gara seguite alla bandiera rossa per l’incidente di Arvid Lindblad, l’unico ad andare a muro ma anche autore di un sensazionale 4° tempo con la Racing Bulls, andrà da favorita a caccia della pole. Russell: “In gara sei soste” Sulla carta, al di là dell’exploit del team di Faenza, dovrebbe essere una sfida con le Ferrari. Charles Leclerc e Lewis Hamilton si sono piazzati a poco più di un decimo dalla vetta, con il monegasco più veloce del compagno di squadra nonostante non abbia potuto contare sul motore aggiornato con il secondo gettone Aduo, power unit che è ancora in convalescenza dopo lo schianto di Monza e sarà verificata in una sessione ufficiale soltanto a Baku. Hamilton, che invece ha sfruttato il propulsore sviluppato, è finito a una manciata di millesimi dal compagno di squadra. Quinto George Russell, che temeva il circuito («Mi sembra il più rischioso in calendario») e adesso mette tutti in guardia sul degrado delle gomme: «Se sarà lo stesso della prima ora di prove, in gara faremo sei soste». Charles senza motore aggiornato Fortunatamente, s’è detto, il solo Lindblad ha pagato dazio alla novità di questa pista mai vista, un ibrido tra Sochi e Singapore dove – i piloti sono unanimi - «sarà difficilissimo sorpassare». La paura, in ogni caso, non è passata: «Ci sono punti dove se va male andrà molto male», dice ad esempio Oscar Piastri, settimo con la McLaren davanti a Max Verstappen: «Alcune zone tendono a provocare grandi incidenti – il giudizio del quattro volte campione del mondo -, mi ricorda un po’ Gedda». Leclerc, dal canto suo, sapeva che ci sarebbe voluto «coraggio». L’ha trovato, anche per ripartire dopo il disastro di Monza: «Questo è un circuito difficile su cui è eccitante guidare – il suo commento a fine giornata -, di solito i cittadini mi piacciono e questo non fa eccezione. La qualifica sarà il momento chiave del weekend, non vedo l’ora di scoprire che cosa potremo portare a casa». Meno soddisfatto Hamilton: «Abbiamo delle cose da migliorare, lavoreremo per fare un passo avanti in vista di domani».
Gp Spagna, Leclerc sfida Antonelli: “I circuiti cittadini mi piacciono”
Il monegasco secondo con la Ferrari nelle libere, il più veloce è il leader del Mondiale. Terzo Hamilton: “Possiamo migliorare”











