Ama il cinema da che ne ha memoria, lo studia da sempre, lo insegna, ci scrive e non smette mai di guardarlo. Come dimostra il suo feticismo per la sala e la p…
La Mostra del cinema di Venezia 2026 sta per concludersi – stasera, in diretta su Rai3 dalle 20, la cerimonia di chiusura con la premiazione dei film vincitori – e come ogni anno molti dei titoli passati durante il festival sono già usciti o in procinto di uscire in sala, aprendo di fatto la stagione autunnale. In un’annata festivaliera che ha visto il cinema italiano un po’ penalizzato – né a Berlino né a Cannes c’erano film italiani in Concorso, mentre a Toronto ce n’era soltanto uno – Venezia si è presa, per così dire, una piccola rivincita, inserendo ben cinque opere di registi di casa nostra in Concorso per il Leone d’oro e numerosi altri nelle altre sezioni. E dato che, come da tradizione, sono proprio le produzioni italiane a sfruttare maggiormente l’onda lunga della Mostra, trovando una distribuzione a stretto giro, vediamo più nel dettaglio i film passati nella selezione veneziana che saranno in sala in questi giorni e nelle prossime settimane. Lasciando per un attimo da parte il nuovo film di Nanni Moretti, «Succederà questa notte», che uscirà un po’ più in là, il prossimo 3 dicembre (avremo tempo per riparlarne). Andrea Pallaoro, regista trentino che vive negli Usa da quasi trent’anni e da sempre ambienta i suoi film nel mondo anglosassone, adatta l’ultimo soggetto lasciato incompiuto da Bernardo Bertolucci, che negli ultimi anni della sua vita, costretto sulla sedia a rotelle, vedeva il mondo – e di conseguenza il cinema – come una prigione, un luogo chiuso, confinato e delimitato, nel quale muoversi con difficoltà o dal quale non poter uscire. Ecco perché «The Echo Chamber» è tutto ambientato dentro un appartamento: un’elegante casa londinese in cui abita Leonardo (Luca Marinelli), produttore musicale di successo che, dopo un incidente, soffre di fortissimi dolori alla schiena. Con Anne (Alicia Vikander), l’infermiera che si prende cura di lui alcune ore alla settimana, nasce una storia d’amore che prende una brutta piega quando Leo, diventato dipendente dagli antidolorifici oppioidi, finisce in ospedale per un’overdose. Il loro rapporto si interrompe, ma il loro legame sembra indissolubile, anche perché lei continua a frequentare di nascosto l’appartamento quando lui non c’è, lasciando piccoli indizi della sua presenza.














