Bologna, 11 settembre 2026 – La Regione Emilia-Romagna, dopo un confronto con le altre Regioni del bacino Padano, ha deciso di sospendere il blocco strutturale alla circolazione dei veicoli diesel euro 5. Come previsto dalla legge nazionale la Giunta ha predisposto un pacchetto di misure alternative e compensative per garantire una riduzione delle emissioni inquinanti addirittura superiore a quella quantificabile con il blocco, dal 1° ottobre, dei veicoli diesel euro 5.

Le misure alternative previste

Queste le misure previste: posticipo al 1° novembre dell’accensione degli impianti di riscaldamento civile nelle aree di pianura e rafforzamento, nelle fasi emergenziali per la qualità dell’aria, delle limitazioni all’utilizzo degli impianti domestici a biomassa ampliando anche di un’ora – dalle 8 alle 19 - l’orario di applicazione delle limitazioni alla circolazione dei veicoli privati. Nello stesso tempo la Giunta destina 10 milioni di euro per incentivare la sostituzione degli impianti di riscaldamento più inquinanti con pompe di calore, anche abbinate a impianti fotovoltaici con un provvedimento che è già stato presentato per il via libera al ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica. Le misure, come detto, sono espressamente previste dalla normativa nazionale vigente, recepita dalla Regione, che impone la limitazione alla circolazione di circa 90mila veicoli diesel euro 5 nei nove Comuni con più di 100mila abitanti: Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì e Rimini.