Il conto alla rovescia è iniziato. Dal primo ottobre scatterà anche a Rimini il blocco strutturale alla circolazione dei veicoli diesel Euro 5. Dopo i rinvii decisi negli ultimi mesi, la data è stata fissata: dal lunedì al venerdì, tra le 8.30 e le 18.30, le auto a gasolio immatricolate indicativamente tra il 2011 e l’agosto 2015 non potranno più circolare nei Comuni dell’Emilia-Romagna con oltre 100mila abitanti. Oltre a Rimini, l’elenco comprende Bologna, Modena, Reggio Emilia, Parma, Ravenna, Forlì e Piacenza.

Una stretta che riguarda direttamente migliaia di automobilisti riminesi e della provincia. Solo un anno fa erano circa 47mila i veicoli diesel Euro 5 stimati sul territorio provinciale e potenzialmente interessati dalle limitazioni. Non tutti, naturalmente, entrano ogni giorno nel capoluogo, ma per chi usa l’auto per andare al lavoro, accompagnare i figli o raggiungere servizi e uffici, il problema è concreto. Il divieto vale infatti nelle fasce centrali della giornata lavorativa e rischia di pesare soprattutto su chi non ha la possibilità economica di cambiare subito macchina.

Il provvedimento nasce dalle direttive europee sulla qualità dell’aria e dall’obbligo per le regioni della pianura Padana di ridurre le emissioni inquinanti. Ma la scadenza ha già acceso la discussione tra concessionari, automobilisti e associazioni. "La clientela non si può permettere questa cosa, è troppo presto – osserva Azem Dauti di Autoera, a Cerasolo –. Una famiglia che fa fatica ad arrivare a fine mese guarda prima di tutto alle proprie necessità". Il blocco, aggiunge, ha avuto conseguenze anche sulle vendite, ma non ha fermato del tutto il mercato. "Ho venduto auto Euro 5 anche in questi mesi e continuo a venderle".