Dal 1° ottobre scatta il blocco diesel Euro 5 nel bacino padano: Piemonte già esentato, Lombardia conferma, Veneto ed Emilia-Romagna cercano un'alternativa.
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Chi rischia lo stop le auto immatricolate tra 2011 e 2015Il Piemonte ha già chiuso la partitaIl Veneto ha avviato l’iter, ma la parola passa al ConsiglioEmilia-Romagna, alternative ancora allo studioIn Lombardia il blocco resta l’ipotesi più concreta
Tra tre settimane, nei giorni feriali e nelle ore di punta, quattro capoluoghi lombardi diranno addio a più di 200 mila diesel Euro 5. In altre tre regioni della Pianura Padana, invece, lo stesso identico problema potrebbe non presentarsi affatto: dipende da chi ha fatto i compiti in tempo e chi no. Dal 1° ottobre entra infatti in vigore, salvo alternative regionali, il blocco strutturale alla circolazione dei veicoli diesel Euro 5, la norma che il Decreto Infrastrutture (decreto-legge 21 maggio 2025, n. 73) ha rinviato di un anno rispetto alla scadenza originaria del 2025, alzando contestualmente da 30 mila a 100 mila abitanti la soglia demografica dei comuni interessati. Il provvedimento riguarda quattro regioni del bacino padano, ossia Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna, chiamate ad inserire il divieto nei rispettivi piani regionali di qualità dell’aria, a meno che non dimostrino di poter raggiungere lo stesso risultato con misure compensative equivalenti. È qui che la strada si biforca.











