Aprite il dibattito interno, capi partito, smettetela di cambiare legge elettorale a ogni legislatura, prendete di petto i problemi veri. Il Paese vuole aiutarvi, fatevi aiutare, spalancate le porte a idee e competenze diverse. Resterete di più e meglio al potere, e aiuterete anche il Paese, no? Il commento di Francesco Sisci
L’Italia sembra soggetta al martirio dell’incomprensibile dibattito sulla legge elettorale, qualcosa che interessa i quattro gatti in Parlamento ma che non ha alcun impatto sulla vita delle persone, o almeno nessun partito spiega quale impatto vero, reale possa avere una o l’altra addizione elettorale. Invece le questioni vere — gli aumenti, l’inflazione, le guerre — non esistono o vengono trattate come temi lontani, quasi mitologici. Mentre sono questi che hanno un impatto vero sulla vita.
La cosa interessa una decina di persone che vogliono mantenere il proprio “lavoro” e il proprio controllo dei loro partiti e 600 parlamentari che difendono le loro poltrone come fossero posti al Comune e dovessero altrimenti andare in cassa integrazione. Questo il messaggio reale che appare. Le ragioni del potere sono quelle che sono, ma almeno interessatevi anche del Paese. No? Anche perché, di questo passo, chi va a votare? Il 20% della popolazione? Con questi numeri, il Paese si prepara a un colpo di Stato o a una rivoluzione.







