Per capire quella giovane donna battagliera, forse non è male cominciare da una circonvallazione: i massimi sistemi della circonvallazione di Bra. Perché quando Emma Bonino era consigliera comunale, stiamo parlando dei primi anni Novanta, il suo piglio era il medesimo di quando c’era stato da battersi per il divorzio o per l’aborto. Lo racconta la sua collega e amica Bruna Sibille, che di Bra è stata sindaca dal 2009 al 2019 senza mai perdere i contatti con Emma, con quella roccia. “La circonvallazione era necessaria alla città, una comunità relativamente ristretta di 30mila persone che ai politici non chiedeva ideologia, ma concretezza. Ed Emma Bonino sapeva, anche dai banchi dell’opposizione, che quell’opera si doveva realizzare e basta. Studiò le carte a fondo, come faceva sempre, venendo alle sedute del consiglio con un’ora di anticipo per potersi preparare come si deve, e poi diede il suo appoggio al sindaco di allora. Così, Bra ebbe la circonvallazione per il bene di tutti”. Non l’unica operazione per la sua città. “Erano anni in cui, purtroppo, si moriva molto per droga. Ed Emma lottò per fare in modo che l’ospedale mettesse a disposizione i raccoglitori delle siringhe, oggi sembra una cosa ovvia ma trent’anni fa non lo era affatto, e con le siringhe infette si pungevano anche i bambini che le raccoglievano in strada o nell’erba”.
Grandi idee e concretezza, a Bra è nata la politica di Emma Bonino: “Ha cambiato il mondo”
Dalla battaglia per la circonvallazione della cittadina cuneese al suo arresto per procurato aborto, il ricordo dei compaesani: “Era una secchiona, una testard…











