di

Allegra Ferrante

Via in Triennale con la ricerca sui 16-34enni. L’incontro sulla violenza: parla chi ha affrontato «la vita dopo di lei». L’intervista al presidente del Senato La Russa, il saluto di Urbano Cairo

Bisogna guardarla in faccia, la vertigine, per trasformarla in energia. Indistinta decide; detta cambia segno. Dalla paura nominata alla forza ritrovata: è l’itinerario del Tempo delle Donne, da oggi in Triennale. La tredicesima festa-festival del Corriere riunisce in tre giorni 350 ospiti e 130 incontri con una domanda: «Che cosa faresti se non avessi paura? Poteri, soldi, amori». Prima di attraversarla, occorre conoscerne la geografia.

Per il secondo anno, il Corriere e il Centro di ricerca interuniversitario Culture di genere — che riunisce sette atenei milanesi — affidano a Ipsos il compito di tracciarla. Aprono i saluti di Vincenzo Trione, Carla Morogallo e della condirettrice Barbara Stefanelli. La ricerca segue sogni e freni di Gen Z e millennial. Dirla significa sottrarle il governo della vita. Lo sguardo raggiunge la scena pubblica. Urbano Cairo, presidente e amministratore delegato di RCS MediaGroup, torna in Triennale per condividere lo spirito della festa. Giovanni Malagò cerca nello sport la disciplina del rischio. Il direttore Luciano Fontana chiede al presidente del Senato Ignazio La Russa quanto coraggio richiedano partito e istituzioni.