di
Allegra Ferrante
Da venerdì a domenica, in Triennale Milano, la festa-festival del «Corriere» aperta a tutti. Dalle interviste ai lab, 130 incontri gratuiti. Un’inchiesta live per pensare, ballare, ricominciare
C’è un’inquietudine che altera il passo sul marciapiede. C’è una prudenza che smussa le parole per cautela. C’è un timore che induce a rinunciare a uno spazio prima ancora di averlo attraversato. Si insinua nelle posture, addolcisce le risposte, suggerisce rinunce invisibili. Non grida. Preferisce governare in penombra, trasformando l’esitazione in carattere e la resa in buon senso.
Per spezzare questo incantesimo serve un atto di nominazione: dire la paura. È attorno a questa urgenza che venerdì 11 settembre si apre alla Triennale di Milano la tredicesima edizione del Tempo delle Donne, festa-festival del Corriere della Sera. Tre giornate di inchieste dal vivo, interviste, conversazioni, incontri letterari, spettacoli e concerti. Oltre 100 appuntamenti gratuiti, alcuni su prenotazione, raccolti attorno a un interrogativo radicale: «Chiediti cosa faresti se non avessi paura — Poteri Soldi Amori».







