Cinque giornate di incontri, confronti e proposte che, a ottant’anni dal voto alle donne, partono dalla memoria per costruire una proposta politica per il futuro. È stata presentata ieri la Festa nazionale delle Donne Democratiche, in programma da oggi a domenica 13 settembre all’Iren Green Park, negli stessi spazi della Festa nazionale dell’Unità.

Il titolo scelto, Repubblica, femminista plurale! Ottant’anni di noi.

"L’errore sarebbe considerare la Festa delle Donne Democratiche un’appendice. – ha voluto chiarire Massimo Gazza, segretario provinciale del Partito Democratico –. La Festa nazionale è completa proprio perché dà voce al contributo insostituibile delle donne democratiche. Reggio Emilia, con la sua storia e con il contributo straordinario delle donne alla democrazia, è il luogo giusto per avviare un percorso capace di rafforzare il protagonismo femminile".

Roberta Mori, portavoce nazionale della Conferenza delle Donne Democratiche, ha poi tenuto a precisare che il tema femminile sarà dirimente per costruire l’alternativa al governo in carica.

"Le discriminazioni e le disparità che ancora colpiscono le donne devono tornare al centro della politica – ha detto Roberta Mori –. Serve anche una nuova alleanza con gli uomini: l’uguaglianza non può essere una battaglia delle sole donne. Da questa Festa vogliamo far nascere proposte concrete: il tema femminile sarà dirimente nella costruzione dell’alternativa e per vincere le elezioni nel 2027".