"Il 2 giugno è una data fondamentale per l'Italia perché oltre alla nascita della Repubblica ricorda gli ottant'anni del voto delle donne, un qualcosa che ha cambiato la storia del Paese. Quasi 13 milioni di donne votarono per la prima volta, in realtà alcune di loro votarono già alle elezioni amministrative qualche settimana prima, ma quello fu il vero grande voto delle donne". Lo dichiara la sindaca del Comune e della Città metropolitana di Genova Silvia Salis in piazza Matteotti alla cerimonia istituzionale organizzata dalla Prefettura per l'80esimo anniversario della Repubblica.
Nel suo intervento, la sindaca sottolinea il legame tra la nascita della Repubblica e la Resistenza, ricordando il ruolo delle donne partigiane e delle Madri Costituenti nella costruzione dell’Italia democratica: «Le donne partigiane non furono semplici gregarie, ma architette di una società nuova e ci dimostrarono come i diritti non si ricevano per dote, ma si ottengano con presenza e coraggio - afferma la sindaca - Dalle partigiane, attraverso le urne, il testimone è passato alle 21 Madri Costituenti che, con il loro lavoro e mettendo da parte le appartenenze politiche, lavorarono per ridare dignità a un paese devastato dal ventennio fascista».











