Quattro nomi che sono ferite aperte nella coscienza collettiva italiana: Giulia Cecchettin, Giulia Tramontano, Sarah Scazzi e Yara Gambirasio. Storie spezzate, simboli di una violenza di genere che continua a consumarsi nel silenzio e nell’indifferenza. È in questo contesto che si inserisce “Il tempo muto”, un brano inedito nato con l’obiettivo di rompere il silenzio e scuotere le coscienze, invitando a non distogliere lo sguardo davanti alla violenza.

La canzone si propone come un appello collettivo alla responsabilità, trasformando la musica in uno spazio di testimonianza e consapevolezza. Come recita uno dei suoi passaggi centrali, la notte diventa simbolicamente “di tutti” contro il male, a sottolineare che nessuno può considerarsi estraneo a questo dramma.

A dare voce al brano è l’artista Susanna Congiu, originaria di Guamaggiore e residente a Senorbì, da oltre trent’anni attiva nel panorama musicale della Trexenta e non solo. «Il brano è stato un dono da parte degli autori», racconta l’artista. «Hanno ritenuto che la mia voce matura potesse valorizzarlo. Sono entrata in contatto con loro attraverso un network internazionale dedicato al canto e alla musica, dove artisti di tutto il mondo condividono la stessa passione».