Per contrastare la violenza di genere non bastano le leggi. Servono educazione, consapevolezza, linguaggi nuovi e una responsabilità condivisa che attraversi istituzioni, cultura, informazione e società civile. È da questa premessa che prende forma NUMA – Una pietra tra le pietre, il progetto permanente ideato dalla casa editricie Lefebvre Giuffrè. È stato presentato a Roma, al Teatro de’ Servi, nel corso di una serata che ha riunito magistrati, rappresentanti delle istituzioni, associazioni, professionisti, giornalisti e protagonisti del mondo della cultura e dello sport. La serata ha visto la premiazione di cinque figure di spicco, impegnate da anni in questa straordinaria battaglia. Dal magistrato Fabio Roia alla Casa internazionale delle Donne. Tra loro anche Lea Melandri, per la quale in questo momento è in corso una straordinaria raccolta firme.

La petizione “Dire grazie a Lea”, per chiedere la Bacchelli per Lea Melandri

La petizione “Dire grazie a Lea” chede che venga assegnato a Lea Melandri il contributo economico vitalizio previsto dalla Legge Bacchelli a favore di persone che si sono distinte per meriti eccezionali ma si trovano in condizioni di ristrettezze economiche. Naturalmente gli organizzatori del Premio Numa sono «felici di contribuire con questo Premio a dare voce di tutti coloro che in questo momento hanno lanciato l’appello». La coincidenza tra l’assegnazione del Premio e la petizione «costituisce per Numa un motivo di orgoglio».