Tanti mondi insieme a gridare il loro “basta” alla violenza sulle donne: dal diritto all’associazionismo, dallo sport al giornalismo, fino all’impresa. Al tema è stata dedicata la prima tappa dell’iniziativa permanente “Numa - Una pietra tra le pietre” promossa il 10 giugno da Lefebvre Giuffrè in un gremito Teatro de’ Servi a Roma con l’obiettivo di creare uno spazio stabile di riflessione, approfondimento e confronto sui grandi nodi che riguardano la convivenza civile contemporanea.

Riconoscere per contrastare

Non è casuale che si sia deciso di partire dalla violenza sulle donne, una delle piaghe più insidiose e trasversali rispetto a classe sociale, livello di istruzione e reddito che affliggono il nostro tempo, nonostante gli innegabili progressi compiuti in termini di norme e diritti. Per questo, come spiegato sul palco da Antonio Delfino, responsabile delle relazioni esterne e istituzionali della casa editrice, l’idea di Lefebvre Giuffrè - presente l’ad Stefano Garisto - è stata quella di “riconoscere”, che è anche il verbo chiave per sconfiggere abusi e discriminazioni: vederli, senza sminuire, senza derubricarli a “conflitto” tra pari, senza occultarli. Riconoscere chi ha fatto e continua a fare la differenza.