HomeMacerataCronacaL’import minaccia il miele: "La qualità fa salire i costi"Gli apicoltori lanciano l’allarme. A preoccupare non è il clima: produzione locale a rischio, quella che arriva dall’estero ha prezzi molto inferiori.ll presidente del Consorzio apistico provinciale Alvaro CaramantiRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Le importazioni extra-Ue a basso costo sono molto più minacciose del clima al momento". A lanciare l’allarme è Pierluigi Remoli, vicepresidente Cia Ascoli-Fermo-Macerata. La confederazione degli agricoltori evidenzia che arrivano prodotti dall’estero a prezzi nettamente inferiori e, di conseguenza, anche il prezzo italiano subisce un ribasso. "Il nostro lavoro – evidenzia Remoli – è migliorare il censimento in banca dati nazionale degli apicoltori e degli apiari, in parte ancora sommersi. Questo perché è necessario fare "massa critica" nei confronti del prodotto straniero extra-Ue importato a basso costo, che è la prima causa dell’aumento negli stoccaggi di merce invenduta. Molti produttori devono ancora consegnare e vendere le produzioni, seppur esigue, delle annate 2024 e 2025".

Cia Marche e Agia Cia Marche ritengono che questo sia un effetto di accordi come il Mercosur e chiedono gli stessi controlli e lo stesso rigore normativo, per le aziende extra-Ue, di quello riservato ai produttori italiani. Nel mercato del miele, la tutela della qualità del prodotto italiano ha anche altri tipi di implicazioni, perché gli apicoltori sono i custodi della biodiversità.