La Banca centrale europea, come da attese, ha deciso di alzare i tassi d’interesse di 25 punti base. Così, il tasso sui depositi sale al 2,50%. La presidente Lagarde ha detto che la guerra ha fatto aumentare il rischio di inflazione, ma non ha fatto sapere se ci saranno altri rialzi in futuro. Per i mutui, questo significa un potenziale aumento dell’importo delle rate.

La Banca centrale europea ha deciso un nuovo rialzo di 25 punti per i tassi d'interesse. Lo ha comunicato la presidente Christine Lagarde in una conferenza stampa in cui ha parlato dei rischi di aumento dell'inflazione e calo della crescita economica, legati anche alla guerra in Medio Oriente. Dopo questo intervento il tasso sui depositi sale al 2,50%, quello sui rifinanziamenti principali al 2,65% e quello sui prestiti marginali al 2,90%.

Lagarde: "Rischi al rialzo per l'inflazione" Lagarde ha chiarito che "le prospettive restano molto incerte" e che ci sono "rischi orientati al rialzo per l'inflazione e al ribasso per la crescita economica". Per il momento, però, non si è presa nessun impegno per i prossimi mesi: "Non abbiamo per nulla discusso di alcun tipo di percorso futuro": se ci sarà altri rialzi dei tassi – come molti esperti sospettano – lo si saprà il 29 ottobre, data del prossimo vertice della Bce. "Sarà deciso a ciascun meeting, ma posso dirvi che siamo determinati a raggiungere il nostro obiettivo", cioè mantenere l'inflazione attorno al 2%. Proprio l'inflazione, come detto, rischia di accelerare nei prossimi anni più del previsto. La Banca centrale ha mantenuto la sua stima per il 2026 (3%), ma ha rialzato quelle per il 2027 (2,5%, invece di 2,3%) e per il 2028 (2,1% invece di 2%). Insomma, gli effetti sui prezzi si faranno sentire nei prossimi anni. Tanto più perché l'incertezza è ancora forte, i costi di petrolio e gas crescono e rischiano di ricadere su tutta l'economia dell'Eurozona.