Salta al contenuto​La Banca centrale europea ha deciso un nuovo rialzo dei tassi di interesse di 25 punti base, portando il tasso sui depositi al 2,50% con decorrenza dal 16 settembre. La decisione, comunicata al termine del Consiglio direttivo, conferma le attese degli analisti in un contesto segnato dall'aumento dell'inflazione.La stretta monetaria arriva mentre l'indice dei prezzi al consumo nell'area euro continua a salire, spinto dai costi energetici legati alle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. In Italia l'inflazione di agosto ha raggiunto il 3,3%, il livello più alto da quasi tre anni. Le stime dell'Eurosistema proiettano un'inflazione media al 3% nel 2026.Sui mercati restano divise le opinioni sui prossimi passi della Bce. Alcuni operatori prezzano un ulteriore rialzo entro fine anno, mentre diversi asset manager ritengono che il tasso attuale si collochi già sul limite superiore dell'intervallo neutrale. Intanto prestiti e mutui diventano più cari, con il tasso variabile che si avvicina a quello fisso.Immagine: Sede BCE. Francoforte, Germania(2023). Crediti: Norbert Nagel via Wikimedia Commons