Al Senato un rinvio dopo l'altro, il voto sulle preferenze slitta al pomeriggio. Il centrodestra si autoconvoca in una girandola di riunioni per sciogliere il nodo tra chi voterebbe volentieri l'emendamento Pd sulle preferenze, FdI, e chi minaccia di far saltare tutto, FI e Lega. Ma alla fine i meloniani rinunciano alla forzatura
Aggiornato alle 16:21
Novantanove senatori di maggioranza bocciano l'emendamento del Pd sulle preferenze libere, a favore 68 senatori delle opposizioni. In maggioranza almeno 20 assenze. Giorgia Meloni tiene fede al patto di maggioranza e non risponde alla sfida che Roberto Vannacci di buon mattino le ha lanciato sui social.
Nel giorno in cui la legge elettorale va al voto dell'aula del Senato, l'ex generale ripubblica una vecchia card di Fratelli d'Italia favorevole alle preferenze.













