Una multa dimenticata nel cassetto può diventare molto più costosa con il passare del tempo. Il meccanismo, però, potrebbe presto cambiare radicalmente. Il testo-base del nuovo Codice della Strada, attualmente sottoposto a consultazione pubblica fino al 13 settembre, prevede infatti l’eliminazione della maggiorazione del 10% applicata ogni semestre alle sanzioni non pagate.

La novità non è ancora definitiva e dovrà essere confermata nel testo finale. Se supererà l’iter previsto, però, modificherà un sistema introdotto nel 1981 e già corretto con la riforma entrata in vigore alla fine del 2024. Non significa, attenzione, che ignorare una multa diventerà conveniente. Dopo 60 giorni continueranno a scattare conseguenze economiche importanti e potrà comunque partire la riscossione coattiva.

Oggi la multa può aumentare ancora

Attualmente, quando una sanzione non viene pagata entro 60 giorni dalla notifica del verbale, oppure viene versata soltanto in parte, l’importo dovuto sale alla metà del massimo previsto per quella specifica violazione. Nella maggior parte dei casi, ciò equivale all’incirca al doppio della cifra iniziale.

Dalla somma viene naturalmente sottratto quanto eventualmente già versato dal trasgressore. A questo punto può iniziare la riscossione coattiva. L’amministrazione incarica un agente della riscossione di recuperare il credito e il debitore può quindi ricevere la relativa cartella.