Ultimamente si parla spesso di ricorsi che vengono presentati in caso di sanzioni stradali errate per tempistiche, omissioni o difetti negli strumenti di rilevazione. Tanti i cittadini costretti a impelagarsi in lunghe e tediose trafile burocratiche per dimostrare le proprie ragioni.La riforma del Codice della Strada punta a risolvere questo problema, introducendo un potenziamento dell’archiviazione in autotutela. Se lo sbaglio rientra nell’elenco delle anomalie definite dal testo, l’organo che ha emesso la sanzione potrà cancellare il provvedimento in totale autonomia. Questo significa che l’annullamento scatterà d’ufficio e senza l’azione del conducente: se gli accertamenti interni rilevano l’errore, il comando bloccherà la procedura sul nascere.In realtà la “correzione” dei verbali era già possibile, ma mancava tutto il resto. Non si aveva ancora un regolamento da seguire. Fra le norme esistenti, abbiamo l’articolo 386 del regolamento di esecuzione del Codice della Strada, che prevede un intervento in caso di scambio di persona dovuto a una targa letta male o visure errate nei registri pubblici. Manca tuttavia una disciplina che unisca le varie realtà. Ad oggi, infatti, ogni Comune agisce in autonomia. Con le nuove disposizioni, quando si potrà avere l’archiviazione della sanzione direttamente nei comandi di Polizia, senza necessità di ricorso? Vengono individuati otto scenari.1. Scambio di persona. Nel caso in cui a ricevere la sanzione sia la persona sbagliata – magari perché è stata letta male la targa, oppure è stato trascritto qualche dato in maniera errata – sarà possibile ottenere l’archiviazione. È fondamentale tuttavia dimostrare di non avere nulla a che fare con la violazione contestata.2. Cessione dell’auto. Se l’auto che commette l’infrazione non appartiene più al vecchio proprietario, quest’ultimo non ne è responsabile. Deve però dimostrare che il veicolo era già passato di proprietà al momento della violazione, presentando l’atto di vendita, la visura o una dichiarazione autenticata.3. Verbale arrivato in ritardo. La multa può essere archiviata se la notifica viene recapitata oltre i termini stabiliti dalla legge (i classici 90 giorni). 4. Indirizzo errato: Il verbale viene inviato e notificato in un luogo diverso da quello legalmente previsto. Da valutare eventuali mancate dichiarazioni di cambio di residenza.5. Morte del conducente. Secondo l’articolo 199 del Codice della Strada, la sanzione stradale non passa agli eredi del conducente trasgressore.6. Verbale emesso da un ufficio non competente. Una multa è valida solo se le forze dell’ordine che la emettono hanno il potere legale di farlo. Devono pertanto essere rispettati elementi importanti come territorio (la polizia del Comune A non può fare multe nel Comune B), tipo di violazione sanzionata e competenza.7. Multa già pagata. Proprietario e conducente possono essere due persone diverse, ma la sanzione non deve essere pagata due volte. Una volta ricevuto il pagamento da uno dei due, il Comune non può chiederlo di nuovo all’altro.8. Errata applicazione della norma. La sanzione è da annullare se la polizia sbaglia a classificare chi guidava, che mezzo usava o se non incrocia correttamente i dati burocratici del veicolo.
Addio ricorsi: ecco quando il nuovo Codice della Strada prevede l’archiviazione automatica della multa
Con le nuove norme stradali, alcune sanzioni potranno essere cancellate d’ufficio presso i comandi di polizia








