L’ex ideologo di Futuro Nazionale espulso da Vannacci: “Si è chiuso in un cerchio magico di poche persone che lo attorniano, toscano-centrico, ristretto tra Viareggio e Marina di Pietrasanta. Io le chiamo le cornacchie nere. Progetta di fagocitare Meloni. A Palazzo Chigi vuole andarci lui”.
“Pensavo a Vannacci come a un De Gaulle italiano. Mi sono sbagliato di grosso”. Luca Sforzini, ex ideologo di Futuro Nazionale, racconta alla Stampa la rottura con Roberto Vannacci e accusa il generale di essersi circondato di un gruppo sempre più radicale.
Sforzini ricorda di aver collaborato alla nascita del movimento: “C’è stato un periodo in cui ci sentivamo via Whatsapp anche tre volte al giorno.











