La società di Sam Altman pubblica un post e condivide la soluzione delle equazioni di Navier-Stokes sul comportamento dei fluidi. La certificazione con il software ufficiale per le dimostrazioni matematiche

Millennium Problems. Sono sette. Sette enigmi scientifico-matematici mai risolti, sette problemi complessi che impegnano e ossessionano gli scienziati da molto tempo. Da qualche ora quelli da risolvere potrebbero essersi ridotti a sei, perché di uno di questi, le equazioni Navier-Stokes sul comportamento dei fluidi sottoposti a sollecitazioni in un ambiente tridimensionale (acqua, fumo, petrolio per esempio) è stata annunciata la soluzione. Da ore nella comunità scientifica e su tutti i media non si parla di altro, anche perché la soluzione apre uno scontro fra l’intelligenza artificiale di OpenAI e i ricercatori umani.

Chi è arrivato prima a questa soluzione epocale, meritevole del Millennium Prize da 1 milione di dollari e con ripercussioni su molte attività umane e altrettanto business correlato ad esse? L’azienda di Sam Altman, OpenAI, la «mamma» di ChatGpt e del recente modello Astra, descritto come il più potente di sempre e il più autonomo da qualsiasi controllo umano presenta la soluzione come propria. Dall’altra parte c’è Tristan Buckmaster, che da mesi lavorava alla soluzione delle equazioni Navier-Stokes e annunciava di averla trovata prima di tutti. Denunciando poi l’appropriazione del suo lavoro con metodi ambigui da parte dei modelli di intelligenza di OpenAI, con i quali aveva lavorato.