HomeArezzoCronacaStrage di saracinesche. Addio a seicento negozi chiusi dalle vendite onlineAlvisi (Confesercenti): "Persi novantuno milioni in sei anni, un danno enorme". Raccolta firme per una proposta di legge nazionale sul commercio di prossimità. .I dirigenti della Confesercenti aretina al gazebo di raccolta firme. per la proposta di legge sul rilancio del commercio di prossimitàRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciBasterebbe un numero: 607 saracinesche abbassate. Oltre seicento negozi che in sei anni sono scomparsi dalle strade e dalle piazze della provincia di Arezzo. È il conto della crisi del commercio di vicinato tracciato da Confesercenti, che ieri ha portato "i conti in piazza", in centro città, con un gazebo in piazza San Jacopo dove poter aderire anche alla raccolta firme per la proposta di legge nazionale sulla rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità.

"L’emorragia è ormai sotto gli occhi di tutti", spiega la direttrice di Confesercenti Arezzo Valeria Alvisi. Nel territorio provinciale le imprese del commercio al dettaglio, esclusi pubblici esercizi e operatori turistici, sono passate dalle 4.293 del 2019 alle 3.686 del 2025: 607 attività in meno, pari a una contrazione del 14,1%. La contrazione vale, secondo l’associazione, 91 milioni di euro di ricchezza in meno in provincia, 30 milioni in città.