Il trionfo del partito nazionalista AfD nella Sassonia-Anhalt e il panico di tutti i partiti italiani di fronte all’avanzata nei sondaggi di Futuro Nazionale di Roberto Vannacci stanno scuotendo l’Europa.Quanti tengono alla libertà, allo Stato di diritto, al progresso economico e sociale, a un’Europa più unita ed efficace — e non vogliono il ritorno alle dittature, alle persecuzioni razziali, alla guerra tra europei — dovranno mobilitarsi contro l’ormai evidente alleanza che mira a spaccare l’Unione europea. Guidata in modo sinergico, e ormai trasparente, dagli Stati Uniti di Trump e dalla Russia di Putin, si avvale di una rete di quinte colonne costituite da forze politiche, a volte già al governo, altre volte in avvicinamento, di stampo sovranista e nazionalista.
Battersi contro questa alleanza con attacchi verbali ai sovranisti e i nazionalisti, non basta più. Il campo europeista, per così dire, deve fare un’urgente e profonda autocritica. Il grave malessere dell’Europa, che la rende così vulnerabile, è certo imputabile all’opera di chi ha sempre inteso attaccarla e, se possibile, abbatterla. Ma che altro aspettarsi da loro? L’Unione europea, che pure ha ottenuto nei decenni risultati concreti impensabili, è oggi a rischio di frantumazione dall’interno. Il tarlo che la erode è proprio quell’elemento dal quale i suoi sostenitori si aspettavano più legittimità e più slancio,la politica: un’Europa più politica.










