Dopo la bocciatura delle questioni pregiudiziali di costituzionalità presentate dalle opposizioni, nell'Aula del Senato verso le 11 e 45 è iniziata la discussione generale sulla riforma della legge elettorale, che proseguirà a oltranza. In base al numero degli iscritti a parlare, secondo i calcoli che circolano nella maggioranza, il dibattito dovrebbe durare circa nove ore.
Intanto il leader di Noi Moderati, Maurizio Lupi, ha anticipato all’AdnKronos che "alla Camera, al terzo passaggio (della legge, ndr), sarà messa la fiducia. C'è già stato un precedente" in questo senso", ha aggiunto.
La data da segnare, in caso di modifiche al Senato, e di necessaria ultima terza lettura alla Camera, è il 28 settembre. Lo hanno deciso i capigruppo di Montecitorio.
Sempre in tarda mattinata ha avuto inizio a via della Scrofa, nella sede di Fratelli d’Italia, la riunione degli sherpa della maggioranza per sciogliere gli ultimi nodi della riforma. "La soglia per ottenere il premio di maggioranza resta fissata al 42%". Così i senatori forzisti Roberto Rosso e Alessandro Battilocchio, lasciando la riunione. "Avevamo studiato il 42 e rimane perchè c'è la sicurezza di dare la governabilità al paese. Abbiamo visto che la stabilità è un valore aggiunto", spiegano.












