Una tregua per l'indotto dell'ex Ilva. Le associazioni maggiormente rappresentative delle aziende coinvolte hanno accolto l'appello del governo, decidendo di congelare le procedure di licenziamenti collettivi avviate dalle imprese la scorsa settimana.

Un freno che però resta appeso alla decisione del Tribunale di Milano, che tra meno di ventiquattr'ore valuterà l'istanza di sospensiva contro lo stop dell'area a caldo, mentre il governo apre alla possibilità di una partecipazione pubblica nell'ex Ilva. Per le associazioni dell'indotto del siderurgico la decisione di interrompere le procedure di licenziamento è stato "un senso di responsabilità", a fronte soprattutto delle garanzie di continuità produttiva fornite dal governo.

Durante la giornata di incontri a Palazzo Chigi con enti locali, associazioni datoriali e sindacati, convocati proprio per discutere sulla situazione dell'ex Ilva, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano ha chiarito che "quella del governo non è una prospettiva di rassegnazione", bensì di rilancio. "Il futuro dell'Ilva - ha detto durante la riunione - sarà in ogni caso legato al green e alla decarbonizzazione attraverso i forni elettrici alimentati a Dri".