Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiStop ai licenziamenti nell’indotto dell’ex Ilva. Il governo, in occasione dell’incontro dell’8 settembre a Palazzo Chigi con le associazioni datoriali, ha lanciato un invito a sospendere le procedure di licenziamento (2.500) annunciate nei giorni scorsi dalle aziende dell’indotto, almeno fino alla decisione della Corte d’Appello di Milano. Risposta positiva è arrivata dalle associazioni maggiormente rappresentative delle aziende coinvolte: Aigi e confederazione Aepi che hanno deciso di accogliere l’appello «per senso di responsabilità».

Il futuro dell’Ilva è green

«Per il Governo il futuro dell'Ilva sarà in ogni caso legato al green e alla decarbonizzazione attraverso i forni elettrici alimentati a Dri». Lo ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano durante l'incontro a Palazzo Chigi con gli enti territoriali riguardo l’ex Ilva. Mantovano ha poi proseguito dicendo che «nel caso in cui la Corte d’appello confermasse il decreto di sospensione dell’area caldo, l’intenzione del governo è provare a trasformare una situazione complicata e difficile in un’occasione per il rilancio dell’area». Per farlo bisogna però lavorare su tre direttrici di intervento: