Non si ferma il trend di rialzo dei prezzi di benzina, diesel e metano. Come segnala Staffetta Quotidiana, la verde è al livello più alto dal 30 giugno 2022, mentre il gasolio si trova a un solo centesimo dal massimo dell'anno. Senza il taglio dell'accisa in scadenza domani, 10 settembre, il diesel sarebbe a 2,346 euro al litro, ben oltre il record storico del 17 marzo 2022, quando raggiunse quota 2,229 euro al litro.

Proprio lo sconto sarà oggetto di un'ulteriore proroga. Il governo non è infatti riuscito a individuare un compromesso per introdurre gli aiuti "mirati" di cui si discute da settimane e sarebbe quindi orientato a varare l'ennesimo provvedimento ponte. In particolare, prende quota l'ipotesi di prorogare il taglio delle accise sul diesel per altri 10-15 giorni, così da avere il tempo necessario per definire un nuovo meccanismo trimestrale destinato ai redditi più bassi e a chi utilizza maggiormente l'auto per motivi di lavoro.

A tal proposito, da giorni si parla della possibilità di introdurre bonus erogati dalle aziende sul modello dei buoni benzina. All'interno della maggioranza, tuttavia, c'è chi, come la Lega, chiede sostegni anche per tassisti e soprattutto per le partite IVA. In questo caso, però, è necessario individuare sia i meccanismi di erogazione sia le relative coperture finanziarie. Trovare una sintesi tra le diverse posizioni non appare semplice e questo avrebbe spinto Palazzo Chigi a proseguire, almeno nell'immediato, sulla strada dell'ennesima proroga del taglio delle accise.