La corsa dei prezzi dei carburanti non accenna a fermarsi e il gasolio continua a essere il più penalizzato. Sulla rete stradale nazionale il diesel in modalità self service ha raggiunto una media di 2,147 euro al litro, mentre la benzina è salita a 2,039 euro. E all’orizzonte c’è una scadenza particolarmente delicata: sabato 5 settembre termina l’attuale riduzione fiscale applicata al gasolio.
Il Governo starebbe quindi valutando una mini-proroga di 4-5 giorni dello sconto, da utilizzare come misura ponte in attesa di un intervento più strutturato. L’obiettivo sarebbe evitare un ulteriore aumento immediato dei prezzi e guadagnare tempo fino al prossimo Consiglio dei ministri.
Gasolio a 2,147 euro al litro
I dati dell’Osservatorio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy mostrano un aumento rapido. Sulla rete stradale nazionale la benzina self è arrivata a 2,039 euro al litro, contro i precedenti 2,027 euro, mentre il diesel è passato da 2,131 a 2,147 euro.
La situazione è ancora più pesante in autostrada. Qui la benzina self raggiunge mediamente 2,124 euro al litro, mentre per il gasolio servono 2,221 euro al litro. Secondo i calcoli dell’Unione Nazionale Consumatori, in appena due giorni un pieno da 50 litri è diventato più caro di 85 centesimi sia per le auto a benzina sia per quelle diesel.









