Il diesel è ormai a un passo dal record del 2022. Oggi il prezzo alla pompa sale di un altro millesimo e raggiunge 2,131 euro al litro in modalità self sulla rete ordinaria, mentre la benzina resta ferma a 2,010 euro (in autostrada rispettivamente 2,204 e 2,088 euro).
A contenere l'ennesimo rincaro è soltanto la proroga dello sconto sulle accise decisa dal governo fino al 26 agosto: senza il taglio fiscale di 0,171 euro IVA inclusa, il gasolio balzerebbe a 2,302 euro al litro, oltre il picco storico del 2022.
Nelle prossime 48 ore è attesa una decisione dell'esecutivo sulle accise del diesel, aumentate all'inizio del 2026 per allinearle a quelle della benzina. Attualmente l'accisa IVA inclusa ammonta a 0,650 euro al litro per il gasolio e a 0,821 euro per la benzina. Il governo è alla ricerca di nuove coperture finanziarie per un ulteriore intervento ponte, che avrebbe un impatto significativo sui conti pubblici.
Nel frattempo, l'Italia e altri cinque Paesi europei (Austria, Germania, Polonia, Portogallo e Spagna) chiedono all'Unione Europea di tassare gli extraprofitti delle compagnie petrolifere, riferisce AP. Si tratta di una proposta di cui si discute da tempo e che viene sostenuta anche dalle forze di opposizione.














