Quando si avvicina un distributore di carburante li vedi aguzzare la vista per analizzare con uno sguardo rapido e attento i prezzi di diesel e benzina, e quasi inchiodare se la cifra sul cartellone è conveniente. Il caro carburante tiene sulle corde gli automobilisti. Specialmente in questi giorni di controesodo quando un nuovo rincaro è alle porte, proprio in occasione del conto alla rovescia per la fine dello sconto sulle accise. Lunedì 24 agosto scade infatti il taglio di 17 centesimi al litro sul gasolio, prorogato dal governo con uno stanziamento di 245 milioni di euro. Dal giorno successivo, il 25 agosto, tornerà in funzione il meccanismo delle accise mobili, mentre con i prezzi attuali il diesel potrebbe avvicinarsi ai 2,30 euro al litro. I listini hanno già raggiunto livelli molto elevati. Secondo l’ultima rilevazione del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), domenica 23 agosto il prezzo medio self service sulla rete stradale nazionale è di 2,010 euro al litro per la benzina e 2,130 euro per il gasolio. In autostrada la verde arriva a 2,087 euro, mentre il diesel sale a 2,203 euro al litro, in ulteriore aumento rispetto al giorno precedente. È un conto che pesa proprio nei giorni del grande rientro dalle vacanze. Il Codacons calcola che tra carburante, pedaggi e soste nelle aree di servizio una famiglia possa arrivare a spendere 270 euro, sfiorando i 300 euro. Per il solo controesodo del weekend del 22 e 23 agosto, l'associazione stima una maggiore spesa per benzina e gasolio di oltre 406 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, a parità di auto in circolazione.
Caro carburanti, lunedì scade lo sconto sulle accise: gasolio verso 2,30 euro al litro
Prezzi ancora in salita nel primo weekend di controesodo. Il diesel è già a 2,203 euro al litro in autostrada. Dal 25 agosto torna il meccanismo delle accise m…














