ROMA Tra quattro giorni scadranno gli effetti del decreto accise per contenere i prezzi del diesel e il governo starebbe studiando se ci sono le condizioni per confermarlo. Intanto benzina e gasolio continuano a viaggiare sulla rete stradale sopra i 2 euro al litro (rispettivamente a 2,005 e 2,122 euro). Una salita che nel pieno delle ferie estive pesa sulle tasche delle famiglie. In autostrada, secondo il Mimit, i prezzi salgono a 2,080 euro al litro per la verde e 2,194 euro per il diesel.
Nonostante gli incrementi alla pompa, l'Italia viaggia comunque sotto la media Ue. Secondo Eurostat, a luglio il prezzo della benzina è cresciuto del 15,4% su base annua, mentre quello del gasolio è aumentato del 20,2%. In Italia gli incrementi sono stati rispettivamente del 7,9% e del 18,7%. A luglio il prezzo medio al consumo rilevato dal Mimit era di 1,908 euro al litro per la benzina e 2,027 euro per il gasolio, con aumenti rispettivamente di 4,3 e 7,3 centesimi rispetto a giugno. Un livello che nelle settimane successive ha continuato a salire, fino ai valori rilevati oggi sulla rete italiana.
La distanza è ancora più evidente nel confronto con la Germania, dove benzina e diesel sono rincarati del 22,2% e del 26,6%. Anche Francia e Spagna hanno registrato aumenti superiori a quelli italiani per almeno uno dei due carburanti. In Francia la benzina è salita del 16,4% e il diesel del 24,1%, mentre in Spagna gli aumenti sono stati più contenuti, pari al 7,3% e al 15,7%.













