Un pieno di carburante da batticuore il 20 agosto 2026 in Italia. La benzina è tornata sopra quota 2 euro, una soglia che non superava dal 2022. Stamane un litro di benzina self sulle strade ordinarie costa in media 2,002 euro, in aumento di 5 millesimi rispetto a ieri, abbattendo così il muro psicologico di quota 2 (rilevazioni del Mimit). Quanto al diesel, il prezzo medio è di 2,116 euro, con un incremento di 9 millesimi, oltre la barriera di 2,1 euro al litro. Si versano lacrime ancora più amare in autostrada, dove la verde arriva a 2,077 euro e il gasolio a 2,186.
Per giunta, il diesel beneficia fino al 25 agosto del taglio delle accise di 0,171 euro IVA inclusa deciso dal governo. Dal 26 agosto, in assenza di ulteriori provvedimenti dell'esecutivo e a parità di quotazioni, l'incubo gasolio potrebbe assumere la forma di quota 2,287 euro al litro.
Sebbene i confronti possano essere influenzati da differenti livelli di accisa, oggi benzina e diesel non hanno ancora raggiunto il record storico assoluto nel nostro Paese. Almeno per il momento, nonostante il progressivo deterioramento delle relazioni tra USA e Iran.
Come ha calcolato la Figisc, la benzina aveva toccato il prezzo record self di 2,227 euro al litro il 16 marzo 2022, mentre il servito era salito a 2,339 euro il giorno successivo, prima del taglio delle accise deciso dal governo Draghi pari a 0,305 euro IVA inclusa. Dopo la riduzione della fiscalità, in piena guerra fra Russia e Ucraina, il self era sceso a 2,077 euro il 23 giugno e il servito a 2,218 euro il giorno seguente.












