Il mercato petrolifero lancia segnali di continuo peggioramento: Staffetta Quotidiana segnala come il Brent sia sempre più vicino ai 90 dollari al barile, mentre le quotazioni del gasolio raffinato sono in costante ascesa (per la benzina si registra invece un leggero arretramento). Ovviamente salgono anche i prezzi dei carburanti alla pompa: il diesel ha sfondato la soglia dei 2,1 euro al litro (secondo le segnalazioni, a Milano si arriva addirittura a 2,7) e la benzina è a soli due centesimi e mezzo dal massimo annuale toccato a maggio.

Questa mattina, 21 luglio, il prezzo medio dei carburanti in modalità self service lungo la rete stradale nazionale è pari a 1,942 euro al litro per la benzina (+7 millesimi rispetto a ieri), 2,107 per il gasolio (+16), 0,745 per il GPL (-2) e 1,576 euro/kg per il metano (+5). Sulla rete autostradale verde a 2,032 euro (+7), diesel a 2,181 (+17), GPL a 0,880 (invariato), metano a 1,591 (+1).

Inoltre, non si vedono segnali di tregua né tantomeno di un'inversione di tendenza. Anzi, i prossimi giorni potrebbero essere caratterizzati da ulteriori rialzi. Staffetta Quotidiana segnala la decisione di Eni di aumentare di due centesimi al litro i prezzi consigliati del diesel e di IP di alzare di un centesimo benzina e gasolio, mentre Q8 ha optato per un aumento rispettivamente di due e quattro centesimi e Tamoil di due e tre centesimi.