Caro Dante,non credo che l’AfD andrà mai al governo di un grande Paese come la Germania. Il cordone sanitario degli altri partiti per il momento regge; e non penso che un partito anti-antinazista possa mai conquistare la maggioranza del voto dei tedeschi. Certo, per l’Spd si pone il problema di fare il junior partner della Cdu, a rischio di estinzione. E l’esperienza insegna che il «tutti contro uno» giova sempre all’uno e mai ai tutti.Diverso è il discorso della Francia. Se andrà al ballottaggio contro Jean-Luc Mélenchon, Marine Le Pen vincerà agevolmente. Un centrista potrebbe batterla. Ma chi? Il nome più accreditato è quello di Édouard Philippe, che però ha avuto un inizio di campagna elettorale disastroso, incentrato sulla riforma delle pensioni e sulla necessità di lavorare di più e tagliare il debito: tutte cose giuste, ma non esattamente quelle che i francesi vogliono sentirsi dire. Sinceramente non credo a cavalli di ritorno, come l’ex presidente François Hollande, l’ex premier Dominique de Villepin, l’ex candidata Ségolène Royal. Servirebbe un nome nuovo, come era stato Macron dieci anni fa: ma all’orizzonte non si vede.Chi scruta l’orizzonte con interesse è Vladimir Putin. Perché dovrebbe fare la pace con l’Ucraina oggi, trovando un compromesso e quindi cedendo inevitabilmente qualcosa, se tra meno di un anno avrà un’amica a Parigi e vedrà franare l’alleanza europea a sostegno di Kiev?
Se vincono AfD e Le Pen perché Putin dovrebbe cedere? | Aldo Cazzullo
Caro Aldo, il voto in Sassonia per quanto capace di emulazioni, per ora, solo nell’Est, va compreso nella sua globalità.












