di
Antonella Mollica
Oggi i funerali di Lorena Isceri. Parla il medico che seguiva l'ex: «Non c'erano segnali che potesse accadere quello che è successo»
Federico Vella da quindici anni era in cura da uno psichiatra. E il giorno prima di uccidere l’ex fidanzata Lorena Isceri, sequestrata e gettata da un viadotto dell’autostrada tra Firenze e Bologna giovedì scorso, era andato da lui proprio per parlare di quella storia che dopo due anni era arrivata al capolinea: o meglio, questo è ciò che lui aveva spiegato allo psichiatra al quale si rivolgeva in caso di bisogno. Quell’ultimo incontro è stato soprattutto uno sfogo. Evidentemente le ultime settimane erano state molto pesanti. E dopo aver realizzato che Lorena non sarebbe tornata sui suoi passi aveva sentito il bisogno di raccontare quello che gli stava accadendo allo psichiatra che conosceva da quando aveva vent’anni.
Col tempo gli appuntamenti si erano diradati e negli ultimi due anni Federico si era fatto vedere nello studio medico solo due volte. «Era relativamente tranquillo», le parole dello psichiatra, che ha chiesto di restare anonimo, in un’intervista all’inviato del Tg1 Giuseppe La Venia. Ripete quel «relativamente» come a voler sottolineare che forse non lo era troppo. «Sono rimasto assolutamente sconvolto — prosegue — quando ho saputo quello che aveva fatto, non me l’aspettavo minimamente e non c’erano segnali che potessero far temere quello che è poi accaduto».










