Lorena Isceri e Federico Vella

Dopo il femminicidio di Lorena Isceri, lo psichiatra che seguiva Federico Vella da 15 anni racconta al Tg1 l’ultima visita, avvenuta una settimana prima del delitto: “Era relativamente tranquillo”. Il medico dice di non averlo mai ritenuto “potenzialmente pericoloso” e confessa: “Sono rimasto assolutamente sconvolto, non me lo aspettavo minimamente”.

"Relativamente tranquillo. Relativamente". È una parola che lo psichiatra di Federico Vella ripete due volte parlando dell'ultima volta in cui ha visto il 36enne, una settimana prima del femminicidio di Lorena Isceri. Il medico, che ha chiesto di non essere identificato e che segue Vella da circa 15 anni, racconta al Tg1 di essere rimasto "assolutamente sconvolto" da quello che è successo. "Non me lo sarei mai aspettato, per come lo conoscevo e come mi aveva parlato della relazione", dice.

L'ultimo incontro risalirebbe dunque a pochi giorni prima del delitto. Negli ultimi due anni, spiega lo specialista, i contatti erano però diventati molto più sporadici: le sedute si sarebbero ridotte a circa una ogni due mesi. Eppure, durante quell'ultimo colloquio, il medico non avrebbe rilevato segnali tali da fargli ritenere Vella potenzialmente pericoloso. "Non era potenzialmente pericoloso o violento", racconta, ribadendo di non aver avuto "nessun tipo di segnale". Una valutazione che oggi, alla luce di quanto accaduto, lo lascia profondamente colpito: "Sono rimasto assolutamente sconvolto, una cosa che non mi aspettavo minimamente". Le parole dello psichiatra si inseriscono però in una storia che, secondo quanto raccontato dalla famiglia di Lorena e ricostruito dagli investigatori, negli ultimi mesi aveva mostrato segnali molto diversi. La relazione tra la 45enne e Vella, iniziata nell'autunno del 2024 dopo un incontro in palestra a Firenze, era arrivata alla convivenza al Galluzzo. Per un periodo, almeno all'esterno, sembrava una storia normale, fatta anche di viaggi e momenti condivisi. Poi qualcosa era cambiato.