Si apre lo scontro diplomatico tra Regno Unito e Israele, a seguito del cambio di politica del nuovo primo ministro britannico Andy Burnham rispetto al predecessore Keir Starmer sulla questione degli insediamenti illegali in Cisgiordania.
Londra si fa capofila di un'iniziativa che coinvolge altri 11 paesi - Regno Unito, Canada, Danimarca, Finlandia, Francia, Islanda, Irlanda, Norvegia, Polonia, Portogallo, Spagna e Svezia - che "confermano la loro intenzione di imporre restrizioni nazionali al commercio di merci con insediamenti illegali ai sensi del diritto internazionale", per protestare contro la violenza commessa dai coloni contro i palestinesi e l'espansione degli insediamenti.










