Giustizia09 settembre 2026 alle 00:37In un documento riservato emergono gravi carenze nel carcere di Uta

Il sistema sanitario del cagliaritano rischia il collasso con l’arrivo nell’ala sud del carcere di Uta degli 88 detenuti in regime di 41 bis. Medici, sindacati e magistrati manifestano timore per le possibili pesanti ripercussioni su servizi molto fragili e non in grado di rispondere alle attuali esigenze dei cittadini. I nuovi ospiti del penitenziario costituiscono un ulteriore aggravio. «C’è un problema di tenuta del sistema», avverte la presidente del Tribunale di sorveglianza di Cagliari Cristina Ornano.

Ricoveri

Suscita preoccupazione la gestione dei ricoveri dei detenuti sottoposti al carcere duro. In questo caso bisogna isolare l’area in cui il paziente trascorre il periodo di degenza con la previsione di un circuito di sicurezza molto impegnativo, sul piano organizzativo, per l’intera struttura ospedaliera. Si tratta di procedure straordinarie gestite dal servizio sanitario nazionale d’intesa con l'amministrazione penitenziaria e l’autorità giudiziaria. Occorre blindare i reparti riducendo notevolmente i posti letto disponibili in presidi ospedalieri già congestionati.

L’ambulatorio