La sezione 41 bis del carcere Nicandro Izzo di Viterbo è stata chiusa e gli 88 detenuti in regime di carcere duro che ospitava sono stati trasferiti nel penitenziario di Uta a Cagliari, in Sardegna. Il sottosegretario alla giustizia e senatore FdI, Alberto Balboni ha detto che la sezione del carcere di Uta è stata «appositamente ristrutturata per renderla adeguata ad ospitare detenuti di elevata pericolosità».
La decisione, però, è osteggiata dalla Regione Sardegna, che ha fatto sapere che impugnerà al Tar e in via incidentale alla Corte Costituzionale tutti gli atti relativi al trasferimento dei detenuti 41 bis in Sardegna. Ad annunciarlo è stata la governatrice Alessandra Todde: «Abbiamo chiesto un accesso agli atti il 4 agosto, sono decorsi 30 giorni e nessuno ha risposto, perché l'importanza della risposta e della leale collaborazione probabilmente non vengono presi in considerazione, e quindi in mancanza di questo noi impugneremo».
Todde ha lamentato di non essere stata informata nè coinvolta nel trasferimento, per cui non ci sono state nemmeno comunicazioni scritte. «Quello che vogliamo far capire a questo governo è che non vogliamo essere trattati come cittadini di serie B, e come la Cayenna d'Italia, vogliamo essere trattati come una regione tra tutte le altre».











